Presentation of the book

Presentation of the book

30 September

Pierpaolo Abet, CEO of UT, participated in the presentation of the book "Talenti d'Italia" by the journalist from "De Telegraah", Maarten van Aalderen


On September 30th, 2017 Pierpaolo Abet, CEO of UT, participated in the presentation of the book "Talenti d'Italia" by the journalist from "De Telegraah", Maarten van Aalderen.

Other high-profile speakers will participate such as, inter alia, Valerio De Luca, AISES Chairman, Stefano Scalera, Counselor for the Minister for Economic Affairs,  Dario Aversa, Manager Adea, Marcello Minenna, Bocconi University, Maria Spilabotte, Senator of the Italian Republic, Enrico Coppotelli, Secretary General CISL and Guido D'Amico, President Confimprese Italy.

http://www.ciociariaoggi.it/cultura-e-spettacoli/eventi/56785/presentazione-del-libro-atalenti-daitaliaa-di-maarten-van-aalderen

http://www.tg24.info/boville-talenti-ditalia-di-maarten-van-aalderen-grande-cultura-al-museo-civico/

Here is the extract of Pierpaolo Abet's speech:

ITA

"Ringrazio Maarten e Dario per l’invito a partecipare a questa presentazione di “Talenti d’italia” e anche gli autorevoli ospiti che hanno fin qui contribuito con i loro interventi, a sollecitare interessanti spunti di riflessione intorno al tema oggetto del libro. Un tema davvero interessante quello della realtà, in gran parte sconosciuta, dei talenti Italiani e sicuramente di sentita attualità che meriterebbe molto più tempo a disposizione per contribuire ad analizzarlo e a considerarlo dalle diverse angolazioni che l’argomento stesso richiama. Rispettando rigorosamente i tempi concessi dal moderatore, cercherò in modo estremamente sintetico, di condividere con voi presenti alcuni liberi pensieri maturati, capitolo dopo capitolo o forse sarebbe meglio dire intervista dopo intervista, con la lettura del libro di Maarten.   
Un libro “scritto consapevolmente per gli italiani” come più volte lo ha definito lo stesso autore; suona davvero come un richiamo, non solo appassionato ma anche competente vista la sensibilità e conoscenza che l’autore ha dimostrato di avere della nostra terra con un percorso iniziato già con la precedente sua opera “Il bello dell’Italia”. Un richiamo dunque affinché gli italiani si rendano effettivamente conto dell’enorme patrimonio di cui sono detentori e da cui possono trarre le energie per affrontare le difficili sfide di questi tempi ultimi. 
Significativo e non trascurabile è il fatto che, anche con una certa continuità, queste sollecitazioni ci arrivino da personalità provenienti da altri paesi di ogni parte del mondo a voler testimoniare come sia ancora forte a livello internazionale il fascino esercitato dall’Italia e come siano ancora considerate le potenzialità italiane rispetto a quanto effettivamente oggi si riesca ad esprimere, quasi a voler palesare una viva necessità che al mondo, nuovamente, sia presente un’Italia all’altezza della sua tradizione. 
Un enorme patrimonio certo, ma non solo paesaggistico, archeologico, storico o culturale, ma anche e soprattutto umano. Nei racconti e nei ritratti tracciati dall’autore, con abilità quasi pittorica, emerge, attraverso alcuni dei personaggi presentati, quel barlume, come piccole scintille di una luce più ampia, appunto di quel patrimonio. 
 “Il sacrificio nell’amare ciò che si fa”, “La sfida intesa non verso gli altri ma verso sé stessi”, “La musica che educa al silenzio, quale nutrimento dello spirito del corpo e dell’anima”. Ecco alcune affermazioni di questi giovani, quasi tutti tra i 20 e i 30 anni, su cui si dovrebbe veramente riflettere.
Il termine usato in modo estremamente appropriato nel titolo, “Talenti”, richiama dunque ad un valore innato e non per tutti, una peculiarità che però non può prescindere da una giusta ed orientata formazione ed educazione che ne valorizzi quel talento. E qui si potrebbe aprire un ampio discorso sulla responsabilità delle istituzioni affinché non vengano mai meno quelle strutture e quelle condizioni sociali necessarie a garantire ad un giovane talento la possibilità di crescere ed esprimersi senza essere soggetto a scelte obbligate o di compromesso, troppo spesso di natura economica, che inevitabilmente ne condizionano la reale vocazione. Anche perché non possiamo non affermare che un talento realizza pienamente sé stesso solo quando l’autenticità della sua opera supera il ristretto limite dell’individualismo per partecipare della dimensione più ampia del patrimonio Patrio.  
E mi avvio alla conclusione, aggiungendo che le testimonianze, raccolte dall’autore in questo viaggio, da sud al nord, attraverso le varie regioni italiane, dimostrano come anche oggi, in questi tempi così complicati e incerti, ci siano giovani che vogliono affermare la propria volontà di non arrendersi alle difficoltà, andando avanti nei loro progetti con determinazione e sacrificio per cercare di esprimersi secondo il proprio talento, e di farlo nella propria terra, l’Italia, la Patria che da sempre ha dato esempi di talenti luminosi, in ogni campo, quali libere espressioni del Genio Italico esempi come Mascagni, Collodi, Leonardo Da Vinci, Dante Alighieri, Orazio, Virgilio, Ottaviano Augusto e potrei continuare, ma è giusto per ricordarne alcuni e soprattutto per ricordare sempre chi siamo e da dove veniamo."

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ENG

"I thank Maarten and Dario for the invitation to participate in this presentation of "Talenti d'italia" and also the authoritative guests who have contributed to their contributions so far, to solicit interesting reflections on the theme of the book. A very interesting subject is that of the largely unrecognized reality of Italian talents and of sure news that deserves much more time to help analyze and consider it from the different angles that the subject itself invokes. By strictly respecting the times given by the moderator, I will try extremely synthetically to share with you some free thoughts matured, chapter after chapter or perhaps it would be better to say interview after interview with reading the book of Maarten.

A book "consciously written for Italians" as the same author has often called it; it really sounds like a recall, not only enthusiastic but also competent, given the sensitivity and knowledge that the author has shown to have our land with a journey already started with his previous work "The Beauty of Italy". It is, therefore, a reminder that the Italians actually realize the enormous assets they are holding and from which they can draw the energy to face the difficult challenges of these last times.

Significant and not negligible is the fact that, even with some continuity, these stresses come from personalities from other countries of the world to witness how the fascination exerted by Italy is still strong internationally and how they are still considering the Italian potentials compared to what we really can now express, almost as we want to see a lively necessity for the world to have again an Italy that is up to its tradition.

A huge, but not only, landscaping, archaeological, historical or cultural heritage but also and above all human. In the tales and portraits drawn by the author, with almost pictorial ability, emerges, through some of the characters presented, that glimmer, as small sparks of a wider light, precisely that heritage.

 "The Sacrifice in Loving What You Do", "The Challenge Understanding Not To Others But To Themselves", "The Music That Educates To Silence, What Nourishment Of The Spirit Of Body And Soul". Here are some statements from these young people, almost all of them between the ages of 20 and 30, about which you should truly reflect.

The term appropriately used in the title, "Talents", therefore refers to an innate value and not to all, a peculiarity which cannot be ignored by a just and directed education and education that enhances that talent. And here one could open a wider discourse on the responsibility of the institutions so that they never fall under those structures and the social conditions necessary to guarantee a young talent the opportunity to grow and express without being subject to compulsory or compromise choices, too often of a natural economic, which inevitably condition their true vocation. Also because we can not assert that a talent fully realizes itself when the authenticity of its work surpasses the narrow limit of individualism to participate in the wider dimension of Patriot patrimony.

And I begin by concluding, adding that the testimonies, collected by the author on this journey from south to north through the various Italian regions, show that even today, in such times so complicated and uncertain, there are young people who want to affirm the their own will to not surrender to the difficulties, going forward in their projects with determination and sacrifice to try to express themselves according to their own talents, and to do so in their own country, Italy, the Homeland that has always given examples of bright talents in every field, such as free expression of the Genio Italico examples such as Mascagni, Collodi, Leonardo Da Vinci, Dante Alighieri, Horatio, Virgilio, Ottaviano Augusto and I could continue, but it is fair to remember some and especially to always remember who we are and where we come from."